I farmaci innovativi potrebbero far risparmiare più di quanto costano? Cosa significa questo nuovo rapporto per il cancro ai polmoni
La spesa sanitaria viene spesso discussa in termini di costi. I governi si trovano a dover prendere decisioni difficili su come finanziare nuove terapie, gestendo al contempo la crescente domanda di servizi sanitari.
Un nuovo rapporto europeo suggerisce che potrebbe esserci un altro modo di affrontare la questione.
I ricercatori stimano che ogni euro investito in farmaci innovativi abbia generato in media 5,67 euro di benefici sociali ed economici più ampi, tra cui una riduzione delle degenze ospedaliere, un aumento della produttività e una diminuzione della mortalità prematura in 29 paesi europei.
Sebbene il rapporto prenda in esame diverse aree terapeutiche di rilievo anziché limitarsi al solo cancro ai polmoni, solleva importanti interrogativi su come l’Europa valuti il valore dell’innovazione medica.
Cosa è emerso dal rapporto?
Il rapporto, commissionato dalla Federazione europea delle industrie e delle associazioni farmaceutiche (EFPIA) e realizzato dai ricercatori dell’Istituto WifOR in collaborazione con il professor Frank R. Lichtenberg della Columbia University, ha esaminato l’impatto dei farmaci di nuova generazione in 29 paesi europei.
Si stima che tra il 2014 e il 2024:
Si stima che ogni euro investito in farmaci innovativi abbia generato 5,67 euro di benefici sociali ed economici più ampi.
Un investimento aggiuntivo di 11,67 miliardi di euro ha generato benefici quantificabili pari a 66,18 miliardi di euro.
Si sono evitati circa 20,9 milioni di giorni di degenza ospedaliera.
Si è evitato il verificarsi di circa 1,83 milioni di anni di vita persi prima degli 85 anni.
I ricercatori ritengono che tali benefici derivino da una combinazione di minore ricorso alle cure ospedaliere, maggiore produttività e minor numero di decessi prematuri.
Uno sguardo oltre il bilancio destinato ai farmaci
Uno dei messaggi principali del rapporto è che i farmaci non dovrebbero essere considerati solo come una spesa sanitaria.
Gli autori sostengono che i farmaci di nuova generazione possano avere un impatto più ampio sulla società, aiutando le persone a mantenersi in buona salute più a lungo, riducendo la pressione sugli ospedali e consentendo a un maggior numero di persone di continuare a lavorare o a dare il proprio contributo alla vita familiare e comunitaria.
Anziché limitarsi a misurare il prezzo dei farmaci, il rapporto cerca di stimarne l'impatto economico più ampio.
Cosa significa questo per il cancro ai polmoni?
Il trattamento del cancro ai polmoni è cambiato radicalmente nell'ultimo decennio.
I progressi nei test sui biomarcatori, nelle terapie mirate e nell’immunoterapia fanno sì che il trattamento diventi sempre più personalizzato. Oggi molte persone ricevono terapie adattate alle caratteristiche biologiche del proprio tumore, anziché un approccio standardizzato.
Man mano che diventano disponibili trattamenti sempre più innovativi, le decisioni relative all'accesso assumono un'importanza sempre maggiore.
Se nuovi farmaci efficaci riducono i ricoveri ospedalieri, aiutano le persone a mantenere la propria qualità di vita o migliorano la sopravvivenza, il loro valore potrebbe andare oltre il semplice bilancio destinato ai farmaci.
Il rapporto non risponde a questa domanda in modo specifico per quanto riguarda il cancro ai polmoni, ma offre un altro punto di vista ai responsabili politici che stanno valutando come debba essere valutata l'innovazione.
L'accessibilità è ancora importante
L'innovazione può andare a beneficio delle persone solo se i nuovi farmaci sono disponibili nel momento in cui se ne ha bisogno.
In tutta Europa, l’accesso ai farmaci innovativi rimane diseguale, con disponibilità e tempi di attesa che variano notevolmente da un paese all’altro. Anche dopo che un farmaco ha ottenuto l’approvazione normativa, le decisioni in materia di rimborso e le politiche nazionali di finanziamento possono ritardarne l’accesso di mesi o addirittura di anni.
Per le persone affette da cancro ai polmoni, l'accesso tempestivo a trattamenti efficaci rimane importante tanto quanto lo sviluppo di nuovi trattamenti.
Una visione equilibrata
Come ogni ricerca, anche questo rapporto va considerato alla luce delle fonti di finanziamento e della metodologia utilizzate.
Lo studio è stato commissionato dall’EFPIA, l’organizzazione che rappresenta l’industria farmaceutica basata sulla ricerca in Europa. I ricercatori sottolineano inoltre che le loro stime sono prudenti, poiché si basano sui prezzi di listino dei farmaci anziché sui prezzi scontati e non includono tutti i possibili benefici sanitari ed economici.
Il rapporto non sostiene che ogni nuovo farmaco rappresenti automaticamente un buon rapporto qualità-prezzo. Esamina invece se gli investimenti nel settore sanitario debbano essere valutati in una prospettiva più ampia, tenendo conto, oltre ai costi dei farmaci, anche dell’utilizzo degli ospedali, della produttività e degli esiti sanitari a lungo termine.
Poiché l'Europa continua a investire nella medicina di precisione e nei trattamenti mirati, questo tema continuerà probabilmente a essere oggetto di discussione per i sistemi sanitari, i responsabili politici e tutte le persone colpite dal cancro ai polmoni.
Fonte
Come l’innovazione promuove la salute e la crescita in Europa: valutazione del ritorno sull’investimento dei farmaci innovativi(Istituto WifOR, su incarico dell’EFPIA, giugno 2026).