9 punti chiave per la comunità dei malati di cancro al polmone tratti dal nuovo rapporto dell'OMS sul cancro

Copertina del Rapporto sull’evoluzione globale del cancro 2026 dell’OMS

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il suo Rapporto sullo stato globale del cancro 2026, in cui si esamina come i vari paesi stiano prevenendo, diagnosticando e curando il cancro, individuando i progressi compiuti e le lacune ancora significative.

Per le persone affette da cancro ai polmoni, il rapporto contiene una serie di risultati particolarmente rilevanti.

1. Il cancro ai polmoni rimane la principale causa di morte per tumore

Il cancro ai polmoni continua a causare più decessi di qualsiasi altro tipo di tumore in tutto il mondo.

Rimane uno dei tumori più comunemente diagnosticati sia negli uomini che nelle donne ed è responsabile di un numero di decessi per cancro superiore a quello causato dal tumore al seno, al colon-retto o alla prostata.

Per ridurre tale onere sarà necessario continuare a investire nella prevenzione, nella diagnosi precoce, in trattamenti efficaci e nell'assistenza di supporto.

2. L'accesso alla chirurgia per il cancro ai polmoni è ancora diseguale

Per molte persone a cui è stato diagnosticato un tumore al polmone in fase iniziale, l'intervento chirurgico rappresenta la migliore possibilità di guarigione.

Il rapporto evidenzia che l'accesso alla chirurgia per il cancro al polmone rimane disomogeneo. Nei paesi a basso reddito, a reddito medio-basso e a reddito medio-alto, la chirurgia per il cancro al polmone è inclusa nei pacchetti di prestazioni sanitarie pubbliche con minore frequenza rispetto alla chirurgia per il cancro al seno o alla cervice uterina.

Ciò evidenzia l’importanza di potenziare i servizi oncologici affinché le persone possano accedere a trattamenti potenzialmente curativi quando ne hanno bisogno.

3. Lo screening per il cancro ai polmoni è quello meno diffuso di tutti

Lo screening consente di individuare il cancro al polmone in una fase più precoce, quando il trattamento è più efficace. Tuttavia, il rapporto rileva che lo screening per il cancro al polmone e quello per il cancro del colon-retto presentano i livelli di diffusione più bassi rispetto a qualsiasi altro tipo di tumore a livello mondiale. Laddove lo screening polmonare è disponibile, di solito raggiunge solo le persone ad alto rischio, attraverso TAC a basso dosaggio, e prevalentemente in contesti con un reddito più elevato. Colmare questo divario, compresa la situazione disomogenea che si riscontra in Europa, rappresenta una delle opportunità più evidenti per migliorare gli esiti del cancro al polmone.

4. La diagnosi tardiva del cancro ai polmoni costa vite umane

Troppi casi di tumore al polmone vengono ancora diagnosticati in fase avanzata. Il rapporto evidenzia che, quando il tumore viene individuato in seguito a un ricovero d’urgenza anziché tramite diagnosi effettuata nell’ambito dell’assistenza primaria, la prognosi è di gran lunga peggiore, con un indice di mortalità in eccesso pari a 4,0 per il tumore al polmone. Una diagnosi precoce è associata sia a costi di trattamento inferiori sia a una migliore sopravvivenza, il che rende i percorsi di invio e diagnostica più rapidi fondamentali per migliorare gli esiti clinici delle persone affette da tumore al polmone.

5. L’Europa continua a sopportare un carico di tumori sproporzionato

L'Europa ospita circa il 9% della popolazione mondiale, ma registra circa il 21% dei casi di cancro a livello globale e il 20% dei decessi per cancro.

Questi dati evidenziano perché continuare a investire nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura del cancro rimanga una priorità in tutta Europa.

6. La prevenzione del cancro ai polmoni non riguarda solo il fumo

Il rapporto riconosce i progressi compiuti nella riduzione del consumo di tabacco, con tassi di fumatori in continuo calo in molte parti del mondo.

Il rapporto sottolinea inoltre che l'inquinamento atmosferico è un importante agente cancerogeno. L'inquinamento da particolato fine (PM2,5) aumenta il rischio di cancro ai polmoni, mentre si prevede che i cambiamenti climatici aumentino l'esposizione a tale rischio a causa della maggiore frequenza degli incendi boschivi e di altri cambiamenti ambientali.

Prevenire il cancro ai polmoni significa affrontare una serie di fattori di rischio, non solo il fumo.

7. Troppe persone non riescono ancora ad accedere alle cure di cui hanno bisogno

Il rapporto evidenzia disuguaglianze persistenti nell'accesso alla prevenzione, alla diagnosi, alle cure e all'assistenza di supporto.

Si osserva inoltre che attualmente meno di un paese su tre include le cure oncologiche nei pacchetti di copertura sanitaria universale.

Negli ultimi anni i progressi scientifici hanno trasformato la cura del cancro, ma l'accesso alle cure rimane molto variabile da un paese all'altro.

8. La salute mentale e il benessere finanziario non possono essere trascurati

L'OMS ha condotto la sua prima indagine globale sulle persone affette da cancro.

Dallo studio è emerso che almeno il 45% ha vissuto difficoltà finanziarie, più della metà ha segnalato problemi di salute mentale e quasi tutti i caregiver hanno descritto una forte tensione.

Questi risultati riflettono l'impatto più ampio che il cancro ha sulle persone e sulle famiglie, al di là della diagnosi e delle cure.

9. La lotta contro il cancro richiede sistemi sanitari solidi e innovazione

Il rapporto sollecita a continuare a investire nella ricerca e nell'innovazione, ma anche nei sistemi sanitari necessari per garantire prevenzione, diagnosi, cure, riabilitazione, cure palliative e assistenza a lungo termine.

Si registrano progressi concreti su cui basarsi: il rapporto attribuisce all’immunoterapia il merito di aver fatto aumentare la sopravvivenza a cinque anni nel carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato da circa il 5% al 10% prima del 2015, fino al 20-30% attuale, dimostrando i benefici che può apportare un accesso tempestivo alle terapie moderne.

Raccomanda inoltre di porre le persone affette da cancro al centro delle politiche e dei processi decisionali in materia di cancro.

Uno sguardo al futuro

Il rapporto dell’OMS evidenzia che si continuano a registrare progressi nella lotta contro il cancro, ma che tali progressi non sono distribuiti in modo equo.

Per la comunità dei malati di cancro al polmone, il miglioramento degli esiti non dipende solo dallo sviluppo di nuove terapie. Dipende anche dalla riduzione delle disuguaglianze, dal miglioramento dell’accesso allo screening e alla diagnosi, dalla garanzia di un trattamento tempestivo, dal sostegno alla qualità della vita e dall’ascolto delle esperienze delle persone colpite dal cancro al polmone.

Fonti

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