Ad agosto abbiamo chiesto ai nostri soci e alla nostra comunità di aiutarci a scegliere il nome da dare al nuovo assistente informativo basato sull’intelligenza artificiale di Lung Cancer Europe.
Quella era solo una parte di un processo di sviluppo molto più ampio. Si sta continuando a lavorare sulle informazioni che l'assistente utilizzerà, su come dovrà rispondere, su chi le verificherà e su come saranno testate prima che gli utenti possano utilizzarle.
La prima versione è stata sviluppata appositamente per le persone affette da cancro ai polmoni e per chi se ne prende cura. Ha lo scopo di aiutare le persone a comprendere le informazioni generali sul cancro ai polmoni, a preparare domande da porre al proprio team sanitario e a trovare ulteriori informazioni e sostegno.
Non è in grado di diagnosticare il cancro ai polmoni, interpretare i risultati personali degli esami, raccomandare un trattamento né sostituirsi al parere di un operatore sanitario.
In che modo sarà diverso da un chatbot con intelligenza artificiale generica?
L'assistente è stato progettato per fornire risposte attingendo da una banca dati specifica sul cancro ai polmoni, anziché effettuare ricerche su Internet.
Le informazioni contenute in tale base di conoscenza saranno sottoposte a un processo di revisione clinica. L'assistente mostrerà inoltre le fonti utilizzate per elaborare le risposte, consentendo agli utenti di verificare la provenienza delle informazioni.
Limitare le informazioni a disposizione dell’assistente e verificarne le risposte ha lo scopo di ridurre il rischio di risposte infondate o imprecise. Tuttavia, nessun sistema di intelligenza artificiale è immune da errori. Essere consapevoli di tale limite è una parte importante dello sviluppo e del collaudo responsabile dello strumento.
Sono coinvolte le persone affette da cancro ai polmoni
Il Comitato dei pazienti e dei caregiver del progetto è composto da sette persone provenienti da tutta Europa che convivono con il cancro ai polmoni o che si prendono cura di qualcuno affetto da questa malattia.
Il Consiglio ha già valutato le modalità con cui l’assistente dovrebbe comunicare con gli utenti. Ciò comprende il tono da adottare, la necessità di evitare false rassicurazioni e il modo in cui dovrebbe rispondere quando qualcuno pone una domanda difficile o di natura altamente personale.
I suoi membri parteciperanno inoltre alla fase di test dell'assistente e valuteranno se le sue risposte siano chiare, appropriate e utili.
Il team che sta dietro al progetto
Il progetto riunisce lo sviluppo tecnico, l'esperienza diretta, la revisione clinica e la supervisione organizzativa.
Anna Keuchenius è a capo del progetto per Lung Cancer Europe. Mariano Sastre Rivero è responsabile dello sviluppo tecnico dell'assistente.
Il Comitato dei pazienti e dei caregiver fornisce contributi basati sull'esperienza diretta. È in fase di costituzione un Comitato scientifico e clinico incaricato di supportare la revisione delle informazioni e dei test clinici. Il Comitato direttivo supervisiona il progetto nel suo complesso.
Man mano che verrà confermata la composizione di questi gruppi, verranno pubblicati ulteriori profili delle persone coinvolte.
E adesso che succede?
Per settembre sono previsti dei test interni. Questi serviranno a valutare le risposte fornite dall’assistente, le fonti utilizzate, i suoi limiti e il modo in cui reagisce a domande difficili o potenzialmente pericolose.
Per novembre è prevista una versione beta pubblica. Una versione beta è una versione di prova che consente a un gruppo più ampio di persone di utilizzare l'assistente e di individuare eventuali problemi o lacune prima del suo lancio ufficiale al pubblico.
Il nome del progetto non è ancora stato confermato. I suggerimenti ricevuti dai nostri membri e dalla nostra comunità contribuiranno a orientare tale decisione.
Forniremo ulteriori informazioni man mano che i test e le verifiche procederanno.