Cosa comporta la legge dell’UE sui medicinali essenziali per il cancro ai polmoni
Lung Cancer Europe ha pubblicato una nuova scheda informativa sulla legge dell'UE sui medicinali essenziali e su come questa possa aiutare le persone affette da cancro ai polmoni.
Che cos’è la legge sui farmaci essenziali
Presentata nel marzo 2025, la legge dell’UE sui medicinali essenziali definisce nuove misure volte a migliorare la disponibilità, l’approvvigionamento e la produzione di medicinali essenziali all’interno dell’UE. L’Agenzia europea per i medicinali definisce i medicinali essenziali in base alla gravità delle malattie che trattano e alla disponibilità di terapie alternative. Tra questi figurano antibiotici, insulina, vaccini e medicinali utilizzati per il trattamento del cancro, delle malattie cardiache e del diabete. La legge mira a rafforzare e rendere più affidabili le catene di approvvigionamento dei medicinali, a favorire la collaborazione tra i paesi per l’acquisto di medicinali e a migliorare l’accesso equo ai medicinali in tutta Europa.
Perché è importante per il cancro ai polmoni
Per quanto riguarda il cancro, questo aspetto è di fondamentale importanza. Un farmaco su cinque tra quelli essenziali nell’UE è utilizzato per il trattamento del cancro, e i farmaci impiegati nella terapia del cancro al polmone non possono essere facilmente sostituiti in caso di carenza. Le carenze di farmaci per il cancro al polmone, quali le chemioterapie a base di platino, le terapie mirate e le immunoterapie, possono causare ritardi nelle cure con conseguenze immediate sulla sopravvivenza.
Tre modi in cui la legge influisce sul trattamento del cancro ai polmoni
La scheda informativa illustra tre modi in cui la legge incide sul trattamento del cancro ai polmoni. In primo luogo, un elenco protetto di medicinali essenziali, aggiornato ogni anno dall’Agenzia europea per i medicinali, assegna a molti farmaci per il cancro ai polmoni la priorità per un monitoraggio attento, un intervento tempestivo volto a prevenire le carenze e risposte coordinate a livello dell’Unione europea. In secondo luogo, la legge può sostenere strategicamente la produzione di medicinali in Europa designando alcuni produttori come «progetti strategici», contribuendo così ad aumentare la produzione, a stabilizzare l’approvvigionamento di medicinali più datati e a basso costo e a ridurre la dipendenza da un numero ristretto di fornitori al di fuori dell’UE. In terzo luogo, la legge sostiene gli appalti congiunti, consentendo ai paesi dell’UE di unire le forze nell’acquisto di medicinali essenziali e rafforzando il loro potere contrattuale collettivo, il che può migliorare l’accesso nei paesi più piccoli o a reddito più basso e ridurre le disparità nell’assistenza oncologica in tutta Europa.
I limiti della legge
La scheda informativa è chiara anche riguardo ai limiti della legge. Le aziende che ricevono finanziamenti dall’UE o nazionali non sono espressamente tenute a rifornire tutti i paesi dell’UE in modo equo, pertanto l’accesso potrebbe comunque variare da paese a paese. La legge si concentra inoltre sulla disponibilità piuttosto che sul costo, e le decisioni relative ai prezzi e ai rimborsi rimangono di competenza nazionale, il che significa che alcune persone potrebbero comunque subire ritardi o non avere accesso al trattamento a causa dei costi.
In sintesi, ciò significa che...
Tutto sommato, la legge dell’UE sui farmaci essenziali rappresenta un importante passo avanti nella tutela dei cittadini dalla carenza di medicinali. Per le persone affette da cancro ai polmoni, contribuisce a ridurre il rischio di interruzioni terapeutiche e garantisce un accesso più affidabile ai farmaci essenziali. Tuttavia, non risolve tutte le problematiche relative all’accesso, in particolare quelle legate ai prezzi e ai rimborsi nazionali.
Cosa succederà dopo
Il processo legislativo sta procedendo. Il Consiglio dell’UE e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio; l’approvazione formale è prevista per la fine del 2026 e l’entrata in vigore della legge è prevista per l’inizio del 2027.
Aggiornamento della redazione - 14 luglio 2026
La commissione per la salute pubblica del Parlamento europeo ha votato a favore dell’accordo di trilogo sul “Critical Medicines Act”, segnando un altro passo importante verso la sua trasformazione in normativa dell’Unione europea. L’accordo deve ancora essere approvato formalmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima di poter entrare in vigore.